
Ha appiccato un incendio nella
propria cella il detenuto trasferito nel carcere delle Vallette,
a Torino, dopo avere ucciso un compagno di detenzione a
Velletri. E’ successo ieri sera. L’uomo si era procurato un
lamierino con il quale intendeva procurarsi delle lesioni; un
agente di polizia penitenziaria lo ha convinto a desistere dal
suo proposito ma subito dopo ha dato alle fiamme il materasso
con una sigaretta. Per spegnere l’incendio il personale ha
utilizzato un idrante. Due agenti sono stati portati al pronto
soccorso.
“Rivendichiamo ancora una volta e con più veemenza – commenta
il sindacato di polizia penitenziaria Osapp – l’istituzione
immediata di un commissario straordinario per l’emergenza
carceri. La struttura di Torino è in totale balia dei detenuti e
delle detenute. Non ci sono più regole, il personale è stremato
e lavorare sta divenendo sempre più pericoloso. Il carcere è
invivibile per la stessa popolazione detenuta”.
“Rinnoviamo la nostra richiesta di aiuto a tutte le
istituzioni – conclude il sindcato – perché la misura è colma.
Il personale ha bisogno di fatti concreti, di chiacchiere ne ha
sentite fin troppe”.
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Fonte Ansa.it