
(ANSA) – TORINO, 11 FEB – Il Piemonte chiede al premier incaricato Mario Draghi la possibilità avviare una campagna vaccinale parallela a quella pubblica, portata avanti dalle imprese a proprie spese per vaccinare i loro dipendenti. Lo ha annunciato oggi, dopo un incontro con le Camere di Commercio piemontesi, il governatore Alberto Cirio, che ha scritto al premier incaricato Mario Draghi. Ma i sindacati tirano il freno: “Sono prestazioni delicate – rimarca la Cgil – che devono essere garantite da personale sanitario autorizzato”.
“A fianco della campagna di vaccinazione pubblica, che facciamo e in cui crediamo – ha spiegato Cirio a fine mattinata – chiediamo di autorizzarci a vaccinare i lavoratori a carico delle aziende, che sono pronte e chiedono solo di poter ripartire e far lavorare i propri dipendenti in sicurezza”.
“In Piemonte – aggiunge – abbiamo un piano vaccinale, che è quello nazionale, e siamo molto performanti. Ma il nostro mondo delle imprese ci chiede la possibilità, a pagamento, di fare i vaccini ai propri lavoratori e noi abbiamo voluto assecondare questa richiesta perché ha un interesse pubblico fondamentale.
Da un lato potremmo garantire la produttività delle aziende, e dall’altro solleveremmo il pubblico che potrà così concentrarsi di più sulle categorie più fragili”.
La Società di committenza regionale ha già avuto mandato di fare un’indagine di mercato, “per vedere dove nel mondo questi vaccini si possono comprare, quanti e a che prezzo”. E le Camere di Commercio stanno studiando la possibilità di fare da tramite tra l’azienda che li comprerà per i propri lavoratori e la Regione, che metterà a disposizione l’indagine di mercato.
I sindacati però non sono d’accordo. “La proposta del presidente Cirio – afferma la Cgil – ci sembra non solo un’idea avventata, perché non comprendiamo come potrebbe avvenire concretamente, ma anche intempestiva in quanto ad oggi i vaccini non ci sono”. L’idea, rincara la Cisl, “ci lascia francamente perplessi: non è chiaro in ottemperanza a quali disposizioni di legge e sicurezza si vorrebbe procedere”.
Intanto questa mattina un carabiniere del Comando provinciale di Torino è stato il primo vaccinato in Piemonte con AstraZeneca. E’ avvenuto a Moncalieri, presso la sede del Primo Reggimento Carabinieri Piemonte. Presto partiranno anche Polizia di Stato ed Esercito. In tutto oggi hanno ricevuto il vaccino 5.564 persone, e in 3.022 casi si tratta di richiami.
Dall’inizio della campagna sono state inoculate l’88,3% delle 306.650 dosi finora disponibili per la Regione.
I nuovi positivi sono 1.189, ma in 215 casi di tratta di aggiornamenti relativi a ieri. Sono stati eseguiti 20.128 tamponi, di cui 11.657 antigenici, con un tasso di positività del 5,9%. I ricoverati in terapia intensiva sono 150 (3 meno di ieri), quelli nei reparti ordinari 1.956 (47 in meno). I decessi sono 22, di cui 3 relativi a oggi. (ANSA).
Fonte Ansa.it