
Sono arrivati da Acquaviva
Collecroce, Petacciato, San Martino in Pensilis, Mafalda e altri
paesi del Basso Molise a Termoli per “salvare i prodotti made in
Italy” noti nel mondo per la loro qualità. Gli agricoltori con i
trattori hanno fatto il loro ingresso nel primo pomeriggio di
oggi in Piazza Donatori di Sangue con striscioni affissi ai
mezzi agricoli: “politici incolti ci fate perdere i raccolti”, “difendiamo in made in Italy”.
Su alcuni anche un manifesto funebre: “Negli ultimi anni si è
spenta tristemente la nostra cara agricoltura. Ne danno il lieto
annuncio: la comunità europea, il Governo italiano e tutte le
associazioni di categoria”.
“Questo sciopero deve continuare per far andare avanti
l’agricoltura – dichiara Antonio Potalivo, coltivatore di
Petacciato -. Adesso dobbiamo combattere. Non è solo una lotta
nostra ma è anche della pesca e del popolo. Quando non ci
saranno più i prodotti italiani a tavola non sappiamo cosa ci
mangeremo con quelli delle multinazionali. Il problema è andare
avanti per difendere il nostro lavoro e il futuro di questo
settore. In Emilia Romagna è stato proposto oltre mille euro ad
ettaro per non coltivare. Si va verso la distruzione totale
dell’agricoltura. Manifestando diamo luogo a disagi nella
legalità ma dobbiamo raggiungere i nostri obiettivi altrimenti
sarà tutto perso”.
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Fonte Ansa.it