
(ANSA) – TERMOLI, 25 MAG – Tutelare il Fratino con i 14 nidi
trovati dai volontari di Ambiente Basso Molise sul litorale nord
di Termoli. E’ l’obiettivo della Rieco sud, azienda appaltatrice
della raccolta differenziata del Comune di Termoli che ha
fornito cartelli informativi sulla presenza del limicolo ai
volontari di Ambiente Basso Molise, l’associazione che si occupa
del censimento del fratino.
L’arenile a nord di Termoli è il luogo prediletto dal “Charadrius alexandrinus”: quest’anno i 14 nidi sono stati
trovati tutti sulla battigia. Attualmente i nidi sono tutti
delimitati da piccole recinzioni che proteggono le uova dai
predatori, segnalate da cartelli informativi dove è raffigurato
un fratino adulto con le sue uova e sono elencati i
comportamenti da adottare nelle aree dei nidi. “Una serie di
criticità, soprattutto di origine antropica, influenzano
negativamente determinando un successo riproduttivo molto basso
delle coppie nidificanti – dichiara Luigi Lucchese, presidente
dell’Associazione Basso Molise – Le cause sono da individuare
principalmente nella pulizia meccanica e non regolamentata delle
spiagge, nella presenza di automezzi e motoveicoli sulle
spiagge, nell’abbandono di rifiuti, nel randagismo canino, nella
predazione da parte di cani padronali e nella vandalizzazione
dei nidi. Negli ultimi anni il Comune di Termoli si è attivato
per contribuire alla salvaguardia del fratino”.
“A breve nasceranno dei pulcini di fratino, sorvegliati dai
volontari dell’Associazione Ambiente Basso Molise, che operano
affinché questa specie, gravemente minacciata di estinzione.
possa continuare a trovare ospitalità sui lidi termolesi – dice
l’assessore all’Ambiente Rita Colaci – Quando i pulcini
lasceranno il nido, insieme ai genitori correranno su tutta la
spiaggia e in riva al mare alla ricerca di cibo. Sono molto
piccoli e del colore della sabbia, quindi pressoché invisibili,
anche perché si muovono velocissimi. L’invito è dunque a fare
attenzione”, invito rivolto in particolare ai bagnanti e ai
proprietari di cani che non possono essere lasciati liberi
sull’arenile. Nelle ultime ore è stata segnalata la schiusa
delle uova in cinque nidi. (ANSA).
Fonte Ansa.it