
(ANSA) – CAMPOBASSO, 20 FEB – “Per l’ennesima volta veniamo
cacciati da classi e scuole e posti davanti a un computer, come
unica alternativa a una scuola non sicura, tornando in didattica
a distanza al 100%”. Così l’Unione degli studenti (Uds) di
Campobasso dopo l’ordinanza emessa oggi dal sindaco che dispone
dal 22 al 28 febbraio la sospensione di ogni attività didattica
in presenza in tutte le scuole del capoluogo. “Non è possibile
che ancora oggi – si legge in una nota – non ci sia garantito un
luogo sicuro e tutelato per il diritto allo studio e mezzi di
trasporto pubblico idonei ed efficaci. Questa ulteriore chiusura
è la dimostrazione di come le misure adottate finora siano
esclusivamente una toppa su un problema molto più grande
iniziato molto prima della pandemia. Continuiamo a pretendere
scuole sicure e aperte, i luoghi della formazione non servono
solo culturalmente, ma sono fondamentali anche socialmente.
Vogliamo un dialogo con le istituzioni e cambiamenti sostanziali
per le nostre scuole”. (ANSA).
Fonte Ansa.it