Home » Italia » Liguria » Vigneti Cinque Terre inseriti nel Registro paesaggi rurali

Vigneti Cinque Terre inseriti nel Registro paesaggi rurali

Il paesaggio dei terrazzamenti e
della viticoltura delle Cinque Terre entra a far parte del
prestigioso Registro nazionale dei paesaggi rurali storici del
Ministero dell’Agricoltura, che permette di candidare l’area al
programma di salvaguardia dell’eredità agricola di importanza
globale della Fao e concede la priorità di finanziamento nel
Piano di sviluppo rurale e nella programmazione comunitaria.
    Il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha firmato
il decreto.
    L’appartenenza al registro conferma il ruolo di pubblica
utilità degli agricoltori e garantisce un canale preferenziale
attraverso cui intercettare risorse e finanziamenti da destinare
allo sviluppo di progetti agricoli sostenibili. “I paesaggi
rurali storici di elevato valore architettonico, culturale,
ecologico come quello delle Cinque Terre non si possono
salvaguardare se non mantenendoli in produzione, a fronte di
elevati costi di gestione. Il riconoscimento – ha commentato
Donatella Bianchi, presidente del Parco Nazionale delle Cinque
Terre -, frutto di un minuzioso e complesso lavoro
multidisciplinare coordinato dal Parco, rappresenta un decisivo
fattore di tutela e al tempo stesso offre nuovi strumenti di
valorizzazione con misure di sostengo ad hoc per l’unicità del
nostro paesaggio”. Bianchi ha aggiunto che si tratta di un “paesaggio verticale, unico, costruito da generazioni, un
miracolo architettonico irripetibile che si origina nelle
ragioni del vino”.
    Il dossier di candidatura è stato curato da un gruppo
interdisciplinare composto da accademici delle università di
Venezia e Genova e dagli uffici del Parco stesso con la
supervisione del ministero. Nonostante la tendenza all’abbandono
delle fasce coltivate che si è registrato a partire dagli anni
Settanta “i dati evidenziano una netta inversione di tendenza,
specialmente dalla istituzione del Parco Nazionale che ha
riportato alla coltivazione dei terrazzamenti un significativo
numero di ettari di territorio”, si legge nella relazione. Il
63,18% del territorio candidato è rimasto immutato dal 1973 al
2020.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>