
(ANSA) – GENOVA, 25 DIC – “Questa è una cosa importante per
noi, per voi e per tutta Genova, una città che vuol essere
accogliente e che vuol fare il possibile per chi viene qui. Ma
assieme al messaggio di pace voglio dare anche un messaggio di
speranza per un anno migliore”. Lo ha detto il sindaco di Genova
Marco Bucci presente al pranzo di Natale organizzato, come tutti
gli anni, dalla Comunità di sant’Egidio che oggi ha messo a
tavola, nella navata centrale della basilica dell’Annunziata,
220 persone senza dimora, anziani soli e rifugiati. “Genova si è
sempre tirata su le maniche – ha detto Bucci – per fare sempre
qualcosa di meglio”.
Il tradizionale pranzo di Natale dedicato agli ‘ultimi’,
preceduto dalle parole e dalla preghiera di mons. Tasca, vescovo
di Genova, è solo l’ultimo, in ordine di tempo, grande impegno
di oltre 1500 volontari di sant’Egidio che nei giorni scorsi
hanno consegnato pasti natalizi caldi a oltre 14 mila persone,
organizzato 40 ‘feste del dono’ in tutti i quartieri della
città, visitato 1.200 detenuti nelle carceri liguri cui sono
stati donati generi di conforto. “Il pranzo di Natale – ha detto
Sergio Casali, portavoce di S.Egidio Genova – è il coronamento
della nostra attività ma anche un punto di partenza per
ricostruire legami logorati da due anni difficili. Il punto di
partenza è contrastare l’isolamento di tante persone perché una
città fatta di gente isolata è una città più fragile, più
esposta alla rabbia e alla disillusione. Noi vogliamo costruire
legami di amicizia e solidarietà e il futuro di questa città,
lottando contro disperazione e solitudine” (ANSA).
Fonte Ansa.it