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Festival di Nervi, le stelle per il Gala che ricorda Porcile

Il “Gala Mario Porcile” ha chiuso
in bellezza ai Parchi di Nervi l’edizione 2025 del Festival del
Balletto. Dedicato al suo fondatore che nel 1972 ebbe l’idea di
inserirvi un gran gala finale, lo spettacolo conclusivo – curato
quest’anno dal direttore artistico Jacopo Bellussi con la
consulenza della celebre étoile Maina Gielgud – è stato un
emozionante viaggio artistico nella storia della danza che ha
visto calcare il palcoscenico le prime parti delle compagnie di
fama internazionale.
    Ad aprire la serata è stato il “Pas de Quatre” nella versione
di Anton Dolin su musiche di Cesare Pugni, perla rara del
balletto romantico, interpretato magistralmente dalle stelle Ida
Praetorius (prima ballerina dell’Hamburg Ballet e del Royal
Danieh Ballet), Jessica Xuan (prima ballerina del Dutch National
Ballet), AliyaTanykpayeva (prima ballerina dell’Hungarian
National Ballet) e Cassandra Trenary (prima ballerina
dell’American Ballet Theatre). Successivamente Ksenia Ovsyanick,
prima ballerina dello Staatsballett Berlin, ha incantato il
pubblico con “Forme et Ligne” (Squeaky Door) di Maurice Béjart:
una coreografia geometrica e quasi astratta su Variations pour
une Porte et un Soupir di Pierre Henry creata per Maina Gielgud
che esplora con ironia e intelligenza il rapporto tra le linee
di movimento del corpo e il suono di una porta cigolante. “Romeo
and Juliet” – “Balcony Pas de Deux” di Kenneth MacMillan con la
splendida coppia Cassandra Trenary e Matthew Ball (primo
ballerino del Royal Ballet) ha trasportato poi la platea
nell’appassionata e romantica atmosfera dell’incontro notturno
tra Romeo e Giulietta sulle musiche struggenti di Prokof’ev.
    Dopo un breve intervallo lo stesso Bellussi e Matthew Ball
hanno interpretato con grande fervore ed energia l’intenso e
drammatico duetto “Le chant du compagnon errant” di Bejart –
creato per la coppia Nureyev-Bortoluzzi – su un ciclo di Lieder
di Mahler. Infine, l’ultima parte ha visto susseguirsi “Giselle
– Act II Pas de deux” nella storica coreografia di
Coralli-Perrot-Petipa ripresa da Maina Gielgud con una splendida
Aliya Tanikpaeva e un vigoroso Dmitry Timofef, primo ballerino
dell’Hungarian National Ballet; le “Trois Gnossiennes” di Hans
van Manen su musiche di Satie con la magnetica coppia formata da
Jessica Xuan e Jakob Feyferlik, primo ballerino del Bayerisches
Staatsballett; e, in chiusura, “La Signora delle Camelie ”
-Black Pas de Deux” di John Neumeier con Ida Praetorius e ancora
Bellussi che ha emozionato l’affollata platea con la sua
drammaticità e grande intensità emotiva amplificata dalle
incantevoli note della Ballata n.1 in Sol Minore di Chopin.
    Fragorosi e prolungati applausi finali per tutti gli artisti e
coreografi
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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