
(ANSA) – ROMA, 19 FEB – Dall’innovazione tecnologica può
nascere l’artigiano 2.0, quello sostenibile e di qualità, che ad
esempio trasforma gli scarti della spremuta d’arancia in fibre
naturali, utilizzabili nel fashion e in altri settori. Ma una
piattaforma digitale può aiutare anche il piccolo artigiano che
non ha confidenza con computer e tecnologie ad esporre in una
vetrina online i suoi migliori prodotti, per poi venderli in
Italia e all’estero. Le nuove tecnologie si spingono anche
oltre, fino a portare in scena il reggiseno su misura, quello
perfetto per la propria silhouette, che sembra soddisfare molte
donne italiane alle prese con reggiseni sbagliati nell’80% dei
casi. E’ questo il senso del tema di riflessione del talk del
secondo giorno dell’edizione digitale di Altaroma, in programma
fino a domani, sabato 20 febbraio, e in onda, con sfilate e
altri eventi trasmessi dallo Studio 12 di Cinecittà, sulla
piattaforma digitale di Altaroma. Titolo del talk “Dall’artigiano all’artigiano 2.0 – qualità e innovazione come
sinergia per il futuro”. I protagonisti, intervistati dalla
giornalista Chara Beghelli (Sole 24Ore), sono Marco Credendino,
co-founder e ceo di Artemest; Martina Capriotti co-founder di
Mirta; Roberto Ferrari founder Design Italy; Enrica Arena
founder e ceo di Orange Fiber; Chiara Marconi co founder e ceo
di Chitè; Chiara Salvioli founder Pommes de Claire. (ANSA).
Fonte Ansa.it