
“Mentre stanno pervenendo alla
Commissione congressuale regionale i dati degli ultimi congressi
di circolo, tenutisi nella giornata odierna, in base ai
risultati che saranno ufficializzati martedì prossimo, Caterina
Conti è in testa nella corsa per la segreteria regionale. Al
momento i delegati eletti nella lista a sostegno della
candidatura di Caterina Conti sono 61 mentre quelli della lista
a sostegno della candidatura di Franco Lenarduzzi sono 59. Il
regolamento prevede che risulti eletto segretario il candidato
che ha raggiunto la metà più uno dei componenti”. Lo rende noto
il presidente della Commissione congressuale regionale del Pd
Fvg, Salvatore Spitaleri, richiamando il regolamento
congressuale che assegna i 120 componenti in maniera
proporzionale ai voti ottenuti.
Anche se Spitaleri specifica che “si tratta ancora di dati
ufficiosi che saranno certificati e resi noti in dettaglio
domani dalle Commissioni congressuali delle quattro federazioni
provinciali”, la vittoria di Conti sembra scontata.
“Grazie di cuore a tutte le iscritte e gli iscritti che hanno
partecipato al congresso – ha già dichiarato Conti – Il Pd è un
partito pieno di vita e di voglia di stare in campo, con le sue
idee, i suoi valori, la sua identità forte e plurale. È stato un
congresso bellissimo, ricco, politicamente e umanamente, abbiamo
fatto confronti, ci siamo ascoltati, come fa una vera comunità.
Da questo congresso dobbiamo ripartire più forti, uniti e più
utili, per costruire l’alternativa non per fare testimonianza”.
Caterina Conti ha anche ringraziato il rivale, Franco
Lenarduzzi, “che ha contribuito a creare un bel clima, per un
confronto leale e serio. Lavoreremo insieme, ripartiamo uniti”,
ha ribadito.
Infine, Spitaleri ha espresso “grande soddisfazione perché in
meno di 20 giorni, oltre 130 circoli del Partito democratico del
Friuli Venezia Giulia hanno ascoltato le tesi dei candidati,
discusso e votato”. Il presidente della Commissione ha parlato
di “una vera festa della democrazia, siamo l’unico partito che
elegge in modo democratico e trasparente i propri dirigenti. Va
riconosciuto il clima di fair play e anzi schiettamente
amichevole che ha contraddistinto i confronti dei due candidati
nei molti circoli in cui si sono presentati”.
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Fonte Ansa.it