
Una maxi bandiera della pace,
realizzata dall’unione di più bandiere arcobaleno, è stata
srotolata a terra davanti all’ingresso del municipio di Trieste
questa sera in occasione di un presidio convocato dall’Assemblea
permanente contro guerre e riarmo in occasione dell’80/o
anniversario “della tragedia di Hiroshima e Nagasaki”.
In piazza Unità d’Italia si sono radunate decine di persone,
sventolando anche bandiere della Palestina. Un gruppo di
manifestanti è schierato davanti alla sede comunale ed espone
immagini dei danni e dei disastri arrecati dal bombardamento
atomico su Hiroshima. Non siamo mai stati “così vicini a un
nuovo olocausto nucleare”, è uno degli slogan dell’Assemblea.
“Anche se le guerre non sono mai scomparse – hanno affermato i
promotori al microfono – è chiaro che negli ultimi tempi stiamo
assistendo a una recrudescenza bellica che non ha eguali negli
ultimi decenni”. Per questo l’Assemblea dice “no alla guerra per
la spartizione del mondo e contro i popoli, no alla corsa del
riarmo, stop al genocidio di Gaza, no alla guerra contro
l’informazione e contro chi opera per l’aiuto e la solidarietà
alle popolazioni offese”.
Sui cartelli esposti appaiono slogan come “Chi ama la pace
ripudia le guerre. Fermatevi! Le guerre sono una follia”. E
ancora “Stop al finanziamento delle guerre”. Tra gli interventi
anche quello di Luciano Ferluga per il Comitato pace convivenza
solidarietà e diritti Danilo Dolci, che ha invitato il sindaco
Roberto Dipiazza a “dare un segnale” nei confronti
dell’accoglienza dei migranti che arrivano in città.
In piazza anche uno striscione con “contro la
militarizzazione del porto di Trieste”, su cui si legge “No alle
armi nei nostri porti”.
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Fonte Ansa.it