
Tanti pneumatici e poi parabordi,
ceste di plastica, corde, bottiglie, barattoli e perfino segnali
stradali sono i rifiuti riportati a terra dopo un intervento di
pulizia dei fondali nella zona della Sacchetta di Trieste.
Protagonista dell’intervento è stata la Fipsas Regionale,
Federazione Italiana Pesca Sportiva Attività Subacquee e Nuoto
Pinnato, con la parte attiva dei volontari de L’Altritalia
Ambiente, Circolo Sommozzatori Trieste, Sub Sea Club Trieste,
Circolo Subacqueo Ghisleri, Guardia di Finanza, Area Marina
protetta di Miramare, Circolo Tergeste e Diportisti Muggia.
Sono 26 i sub che si sono immersi per riportare alla
superficie le immondizie e smaltirle in modo corretto e
differenziato. Uno dei tanti interventi che ogni anno vengono
realizzati a Trieste, con l’intento non solo di effettuare opere
di pulizia ma anche per sensibilizzare la collettività sulla
necessità di tutelare l’ambiente.
L’evento della Sacchetta è stato organizzato da Gianluca
Coidessa, vice Presidente Fipsas Fvg, con la collaborazione di
Max Licen e Adriano Toffoli, un lavoro che “ha permesso di
portare fuori dall’acqua moltissimi rifiuti che non dovevano
trovarsi lì – spiegano in una nota – classici rifiuti che si
trovano troppo spesso nei porticcioli. Questo ha scalfito solo
in piccola parte lo stato del fondale e l’augurio è quindi
quello che si intervenga presto e nuovamente in questa zona,
fino a riportare i fondali della Sacchetta allo stato di pulizia
che meritano”.
Alla giornata hanno contribuito anche il Comune di Trieste e
l’AcegasApsAmga.
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Fonte Ansa.it