
Nove anni dopo il terremoto che il 20 maggio 2012 (con una forte replica nove giorni dopo) sconvolse l’Emilia, “oltre il 90% della ricostruzione è conclusa”. E’ questo il bilancio che traccia la Regione. La parte mancante è relativa, soprattutto, alle strutture più antiche e più fragili che si trovano nei centri storici, mentre la ricostruzione privata, ovvero quella che riguarda case e imprese, è sostanzialmente completata, con la quasi totalità di cittadini e famiglie che è rientrata nelle proprie case.
Gli edifici ripristinati sono ottomila, per circa 16.500 abitazioni (prime e seconde case) rese di nuovo agibili, oltre a 5.700 piccole attività economiche – negozi, attività artigianali, esercizi – che si sommano a quasi 3.500 imprese (industria, agricoltura, commercio) ricostruite o riportate in sicurezza. Tutto questo attraverso 6,4 miliardi di euro di contributi concessi.
“Abbiamo ricostruito bene e velocemente – ha detto il presidente della Regione Stefano Bonaccini – se si considera che le scuole, la parte privata e quella economica le abbiamo praticamente completate da tempo. Le persone sono rientrate nelle proprie abitazioni, nei capannoni le attività produttive sono riprese, nelle scuole non è stato perso un giorno di lezione. Siamo orgogliosi del lavoro fatto, insieme ai sindaci, alle istituzioni locali e ai governi che si sono succeduti. Fino a che l’ultima pietra non sarà ricollocata non saremo soddisfatti, ma credo che sia una bella pagina di questo paese che spesso viene criticato di non fare le cose bene e in fretta”. (ANSA).
Fonte Ansa.it