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Presidio Pro-Pal a Bologna finisce dopo aver sfilato in Comune

Si è concluso senza disordini
il presidio di una sessantina di manifestanti, tra la sigla
sindacale Usb, il collettivo Cambiare rotta e Potere al popolo,
che questo pomeriggio, dal cortile di Palazzo d’Accursio, ha
sfilato fin dentro il Comune, mentre si stava svolgendo il
Consiglio comunale. L’accesso dei manifestanti è stato liberato
dalla polizia in tenuta anti sommossa, che in un primo momento
si era disposta davanti alle scale di Palazzo d’Accursio,
bloccandone l’ingresso.
    “Lepore è forse il sindaco più di destra della storia di
Bologna” hanno urlato al megafono i manifestanti, ribadendo le
loro richieste: “i cittadini vogliono essere ascoltati, fuori
Israele dalla città, via da Bologna l’azienda farmaceutica Teva
e quella di logistica e costruzioni Alstom”. Presente, tra gli altri, anche l’attivista Tony Lapiccirella,
che aveva preso parte alla Global Summut Flotilla: “starò per
tre giorni a Bologna e spero di incontrarci presto, per capire
come bloccare tutto” ha detto l’attivista.
    Infine, i presenti hanno ricordato che il 28 novembre “scenderemo in piazza per lo sciopero generale” e che il “21
novembre manifesteremo per bloccare la partita di basket di
Eurolega che si disputerà tra la Virtus di Bologna e il Maccabi
Tel Aviv”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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