
Un’infrastruttura ambientale unica
in Italia al centro di un progetto regionale per la tutela del
fiume Po, che diventa un luogo di educazione, turismo e difesa
del territorio. Così la Regione Emilia-Romagna sintetizza
l’accordo triennale (2026-2028) siglato insieme all’Autorità di
bacino distrettuale del Fiume Po (Adbpo), all’Agenzia
interregionale per il fiume Po (Aipo) e al Comune di Monticelli
d’Ongina, in provincia di Piacenza, finalizzato a potenziare la
gestione, la fruizione pubblica, la divulgazione scientifica e
la valorizzazione turistica della scala di risalita dei pesci
sul Po, a Isola Serafini, nel Piacentino.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare la
conoscenza e l’accessibilità di un’infrastruttura che svolge un
ruolo fondamentale per l’equilibrio ecologico del Po. La scala
di risalita dei pesci di Isola Serafini consente, infatti, alle
specie ittiche di superare lo sbarramento della centrale
idroelettrica, ripristinando la continuità del fiume e favorendo
la migrazione, la riproduzione e la salvaguardia delle specie
autoctone. Un’opera, sottolinea la Regione, “che coniuga tutela
ambientale, sicurezza del territorio e innovazione, e che negli
anni è diventata un punto di riferimento a livello nazionale per
la gestione sostenibile dei grandi fiumi”.
Con l’accordo, la Regione e gli enti coinvolti scelgono di
investire non solo nella funzione ambientale dell’impianto, ma
anche nel suo valore educativo e culturale, trasformandolo in
uno spazio strutturato e accessibile, aperto a scuole, famiglie,
cittadine e cittadini. Il valore è pari a 156mila euro nel
triennio 2026-2028, con una compartecipazione della Regione pari
a 37mila euro. Oggi la presentazione, anche occasione per
inaugurare il nuovo Infopoint, realizzato accanto alla centrale
idroelettrica Carlo Bobbio di Enel Green Power.
Inaugurata nel 2017 nell’ambito di un progetto Ue, la scala
di risalita ha permesso di restituire la continuità ecologica al
fiume che era stata interrotta negli anni ’60 con la
realizzazione della diga di Isola Serafini e ripristinare il
corridoio migratorio ittico di numerose specie, tra cui lo
storione cobice e altre specie minacciate.
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Fonte Ansa.it