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Basket: dopo scontri tra tifosi Forlì-Rimini a porte chiuse

Gara tre ed eventuale gara quattro
della semifinale dei playoffs di basket di serie A2 tra Unieuro
Forlì e Rivierabanca Basket Rimini in programma al ‘Palagalassi’ di Forlì si svolgeranno a porte chiuse. E’ quanto
deciso fa dal Prefetto di Forlì-Cesena d’intesa con il Questore
e con l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del
Ministero dell’Interno, “a seguito dei gravi incidenti avvenuti
ieri a Rimini tra gruppi di tifosi ultras della Unieuro Forlì e
della Rivierabanca Basket Rimini prima di gara due, a tutela
dell’ordine pubblico e dell’incolumità di tifosi e cittadini,
anche in considerazione dei numerosi episodi di scontri anche
violenti tra le due tifoserie ultras avvenuti in passato”.
    Pertanto è vietata la vendita dei biglietti d’ingresso in tutti
i settori dell’impianto sportivo, con annullamento di quelli già
commercializzati.
    “I tifosi coinvolti negli scontri sono stati tutti
identificati – ha detto la questora di Rimini, Olimpia Abbate –
e stiamo ricostruendo responsabilità individuali e di gruppo”.
    Intorno alle 20 di ieri , una cinquantina di tifosi del Forlì,
con i volti travisati e cappucci delle felpe nere sul capo,
hanno caricato i tavoli di un bar in via Redi, dove c’erano una
decina di tifosi riminesi. Dal bar quindi è partita la chiamata
al 112, ma quando la polizia è arrivata i tifosi si erano già
allontanati per dirigersi al parcheggio di via Fantoni,
riunendosi ad altri della stessa tifoseria e dove sono stati
intercettati dalle forze dell’ordine che li hanno identificati e
riportati sul percorso predisposto dalla Questura fino al
Flaminio. Il cordone di sicurezza ieri, come per ogni partita,
prevedeva l’arrivo dei tifosi ospiti al casello A14 di Rimini
Sud, dove c’era la polizia di Stato ad attenderli per scortarli
tutti al palazzetto ‘Flaminio’. Il gruppo dei facinorosi
probabilmente è arrivato autonomamente da vie diverse e si è
diretto verso il bar dove c’erano una decina di tifosi riminesi
per cui i due gruppi si sono scontrati.
    Il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad ha definito quanto
accaduto “una vergogna” mentre il deputato e segretario della
Lega Romagna, Jacopo Morrone, ha parlato di “un fenomeno da
perseguire e punire senza se e senza ma, mettendo gli autori
forlivesi di questi gesti di fronte alla responsabilità diretta
delle loro azioni”. Per loro la Pallacanestro Forlì 2015 ha
chiesto il “Daspo a vita!”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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