
(ANSA) – L’AQUILA, 01 MAR – Ventidue imprese con oltre 100
prodotti protagonisti all’Expo di Dubai 2020, dal 7 al 12
febbraio, in occasione di “Abruzzo sostenibile nell’agrifood”:
molti contratti sono stati chiusi, altri si stanno per chiudere
mentre il brand Abruzzo, legato alle sue eccellenze
enogastronomiche, ha visto decuplicare, nello stesso periodo, le
menzioni sul web e sui social, citate e recensite da prestigiose
testate nazionali e internazionali. Quello che più conta, con un
sentiment fortemente positivo, nei cinque continenti, dagli
Stati Uniti al Sud America, dal nord Africa all’Australia
passando per la Russia, l’india, il Messico, il Giappone e tutti
i paesi europei. Questi i risultati “tangibili e concreti”
emersi attraverso una specifica piattaforma, riferiti alla
missione fortemente voluta dalla Regione Abruzzo, con la “spedizione” curata, nel ruolo di braccio operativo,
dall’Azienda regionale attività produttive (Arap). L’evento ha
avuto come teatro la prestigiosa vetrina internazionale di
Dubai, con l’obiettivo di conquistare nuovi mercati, favorire
l’incontro tra la domanda e l’offerta del comparto
enogastronomico, con il coinvolgimento di importatori, buyers,
stampa internazionale, influencer, consulenti, chef e
imprenditori dell’agrifood, già operanti in Medio Oriente e in
altre aree del mondo, presenti nella metropoli Emiratina. A
tracciare il bilancio oggi, a Palazzo Silone, a L’Aquila, sede
della giunta regionale, il vicepresidente della Regione Abruzzo
con delega all’agricoltura, Emanuele Imprudente, e il direttore
generale dell’Arap, Antonio Morgante, che hanno illustrato gli
esiti del monitoraggio effettuato dalla piattaforma informatica
attivata già dal mese di novembre, con periodo di osservazione
a partire da gennaio, circa la penetrazione e la diffusione del
marchio Abruzzo sul web e sui social. Tanti i prodotti portati a
Dubai, dallo zafferano al tartufo, passando per olio, vino,
ortofrutta, pasta secca e fresca, pasticceria e gelateria, ma
anche l’antica arte della falconeria, le aree protette, il
cicloturismo con via verde della costa dei Trabocchi e l’iposmia
del Gran Sasso e Monti della Laga. A conferma, è stato
sottolineato in conferenza stampa, il nesso indissolubile e
vincente tra territorio e le sue eccellenze enogastronomiche,
come da strategia disegnata da Arap. (ANSA).
Fonte Ansa.it