
Un’anziana, costretta in
carrozzina e chiamata a testimoniare dal giudice di pace, non ha
potuto raggiungere l’aula per la presenza di barriere
architettoniche. L’udienza si è quindi svolta nel corridoio
all’ingresso della struttura. È accaduto a Sulmona: dopo circa
40 minuti dall’orario fissato, durante i quali il giudice ha
cercato invano una soluzione, si è deciso di procedere nel
corridoio. “C’era un continuo via vai di persone, trattandosi
dell’angusto atrio principale della struttura, e tutti
passavano, sentivano e osservavano. È stata una situazione
mortificante e deludente – racconta chi si trovava nel corridoio
in quel momento -. È stato detto che la sedia montascale per
disabili non funzionava e che non c’erano ascensori”.
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Fonte Ansa.it