
“Io sto dalla parte delle Lega,
indipendentemente da chi è segretario in quel momento”. Così il
ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto
Calderoli, alla tradizionale festa ai piedi del Monviso
organizzata dalla segreteria provinciale della Lega Cuneo.
Calderoli ha portato con sé l’ampolla originale – “fatta dai
maestri di Murano” – riempiendola alle sorgenti del Po come 30
anni fa fece Umberto Bossi, che poi la riversò nella laguna di
Venezia. “Questo – ha detto il ministro – è il Sacro Graal della
Lega, il simbolo di un partito che oggi vedo in maniera diversa
rispetto a 30 anni fa”. Per Calderoli la Lega “è una e unica e
deve restare unita. Non mi ha entusiasmato quello che ho visto
negli ultimi tre mesi. Dobbiamo risolvere i problemi, non
scriverli sui giornali”.
“Mi chiedono – ha aggiunto – di schierarmi per il Nord, ma
non ho bisogno di schierarmi per sapere cosa ne penso del Nord.
Mio nonno fondò un partito separatista per Bergamo. Ho fatto per
10 anni il segretario regionale della Lombardia, superando anche
la Lega del Veneto con il 30% dei consensi. Ma io sto dalla
parte della Lega, indipendentemente da chi è segretario in quel
momento. È facile denunciare le cose che non vanno, bisogna
portare delle soluzioni, nel giugno di quest’anno l’ho portata
sul tavolo (la legge sull’autonomia differenziata, ndr), con le
idee di Miglio. Ad aprile ho chiamato i rappresentanti delle
Regioni del Nord e gli ho detto che le Regioni possono fare
delle intese tra di loro anche attraverso organi comuni, una
sorta di parlamentino della macroregione del Nord”.
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Fonte Ansa.it