
Una giornata per “immaginare
insieme il futuro dei quartieri, a partire dai legami, dalle
esperienze e dalle persone che li abitano”. E’ l’obiettivo della
terza edizione del Festival delle comunità di Habitat Microaree “Comunità future. Far fiorire comunità a Trieste”, in programma
l’8 settembre negli spazi dell’Asp Itis. L’iniziativa è stata
presentata oggi, tra gli altri, dall’assessore comunale ai
Servizi e politiche sociali, Massimo Tognolli.
Il festival, è stato spiegato, mira a interrogarsi su quali
comunità si vogliono contribuire a costruire, su quali relazioni
si intendono coltivare e su quali nuove forme di partecipazione,
collaborazione e cura possono sostenere la vita dei quartieri.
Previsti gli interventi di accademici, tecnici, psicologi e le
voci di chi lavora nei servizi. E, ancora, testimonianze dai
territori sulle sperimentazioni in corso sulle nuove forme di
integrazione e partecipazione. Tra queste, il racconto delle
Case di comunità, l’esperienza di Ater e delle comunità di
inquilini, il Patto territoriale di Cologna, le attività di
Hangar Teatri-Vita lenta e del Centro per le famiglie del
Comune. A seguire giochi tradizionali, momenti dedicati al saper
fare e un minitorneo di calcio. Il filo conduttore, è stato
sottolineato, sarà uno: “le comunità future non sono qualcosa
che accadrà semplicemente domani, ma qualcosa che si costruisce
già oggi, attraverso le relazioni, le esperienze e le scelte
collettive”.
“Ciò che dà davvero calore alle nostre vite – ha affermato
Tognolli – non sono le cose che possediamo, ma le relazioni che
siamo in grado di instaurare con le altre persone. Questo è il
lavoro di Habitat Microaree che viene fatto nel centro della
nostra città, ma anche tanto e soprattutto nelle periferie. Le
esigenze sono far relazionare le persone tra di loro, creare dei
momenti in cui le persone possano davvero stare insieme e questa
è l’attività che noi mettiamo in campo quotidianamente”.
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Fonte Ansa.it