
La FIT-CISL è intervenuta oggi
dopo le notizie di un volo Ryanair proveniente da Londra
Stansted e dirottato sull’aeroporto di Venezia sostenendo che la
responsabilità “non può essere attribuita ai controllori una
mancata disponibilità”.
Il sindacato ha chiarito che l’aeroporto di Ronchi dei
Legionari è operativo dalle 6 alle 24, con chiusura tra
mezzanotte e le 6, in vigore dal febbraio 2016. Sono previste
procedure per eventuali estensioni straordinarie del servizio.
Nel caso specifico, la richiesta è pervenuta dopo le 22 locali,
mentre il volo aveva un arrivo previsto alle 1:15. Orario di
atterraggio che non coincide con il termine della prestazione
del controllore che deve rimanere operativo durante lo sbarco e
fino a chiusura dello scalo. Nel caso, superando i limiti
massimi di impiego previsti per il personale operativo
nell’ambito delle norme.
La FIT-CISL sottolinea che nel periodo giugno-settembre 2025
sono state effettuate 226 ore di straordinario esclusivamente
per le estensioni notturne. Nel 2026, nei soli mesi di giugno,
luglio e agosto, le ore effettuate sono 214, pari a circa il 95%
dell’intero dato registrato nei 4 mesi 2025.
“Al momento dell’episodio relativo al volo Ryanair, la maggior
parte dei controllori aveva già raggiunto
il massimo delle ore mensili disponibili”, evidenzia la Fit-Cisl
sottolineando che “lo straordinario deve rimanere uno strumento
destinato a fronteggiare situazioni eccezionali e non può
trasformarsi nel presupposto ordinario su cui costruire una
parte crescente dell’operatività aeroportuale”.
Per Antonio Pittelli, Segretario Generale Fit Cisl FVG, “La
sicurezza e i limiti operativi non sono negoziabili. Se lo scalo
continua a crescere, servono una programmazione strutturale e
organici adeguati, senza scaricare sullo straordinario le
esigenze di un aeroporto in espansione”.
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Fonte Ansa.it