
Ha iniziato a scrivere a
13 anni riempiendo a mano grossi quaderni, lasciandoli chiusi in
un cassetto per 37 anni, fino ai 50 anni quando ha trovato la
forza di riaprirlo e di pubblicare le prime poesie. In 14 anni
ha pubblicato 16 libri tra poesie, racconti, favole e romanzi.
Lei è Rita Iacomino, originaria di San Vito Chietino, tornata di
recente nel suo paese da Limbiate, in provincia di Monza, per
presentare i suoi ultimi due romanzi in cui ha raccontanto la
sua difficile infanzia: “La Rupe del biancospino” e “Bicchieri
scompagnati”.
Un ritorno per ricucire le ferite del passato a San Vito
Chietino, segnato dall’abbandono dei genitori all’età di 2 anni.
“Oggi ho 76 anni, mancavo dal mio paese da quasi 30 anni –
racconta -. Ritornarvi ha significato ripercorrere all’indietro
tutta la mia vita compresi i momenti più bui: un’infanzia
complessa”. Da quelle cicatrici nascono i suoi ultimi romanzi,
presentati nel teatro all’aperto “I due Pini”, nell’ambito della
rassegna “Libri al colle” a cura di Sandro Del Nobile.
“Quel famoso cassetto che ho riaperto a 50 anni, pieno di
quadernoni scritti a penna, è ancora pieno di storie, compreso
un terzo romanzo a metà che promette anche di far sorridere”
aggiunge Iacomino che a settembre sarà al Museo delle Biciclette
di Limbiate con i suoi libri e a ottobre in Lunigiana. “La data
che attendo con più gioia è quella di novembre, nella
prestigiosa Villa Borromeo di Cesano Maderno, dove si terrà la
15a edizione del Concorso letterario “Parole in transito” che ho
l’onore di organizzare con il Lions Club di Cesano Borromeo –
conclude -. Sarà un’altra straordinaria occasione per celebrare
la bellezza delle storie, la forza della vita e l’emozione di
condividere con i vincitori le loro anime”.
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Fonte Ansa.it