
“Una scelta di tutela ambientale,
salute e turismo”. Così l’assessore regionale all’Ambiente ha
spiegato perché, “per il secondo anno consecutivo, la Regione
sostiene con 100 mila euro ogni Comune capoluogo del Friuli
Venezia Giulia che scelga di organizzare uno spettacolo di droni
al posto dei tradizionali fuochi d’artificio”. Primo
appuntamento in regione per lo spettacolo è quello che sta per
tenersi a Trieste questa sera.
Una scelta che, “dopo un’iniziale fase di scetticismo da parte
di alcuni, sono riuscito a far diventare questa norma
strutturale, perché credo che questa sia la direzione giusta”,
ha precisato Scoccimarro. Il cui obiettivo è “incentivare una
modalità di spettacolo innovativa e spettacolare, possibilmente
eliminando il ricorso ai fuochi d’artificio, che oltre alle
emissioni producono un forte impatto acustico, particolarmente
problematico per le persone più fragili e per gli animali”. “I
droni hanno naturalmente un costo importante, ed è proprio per
questo che la Regione ha scelto di intervenire economicamente:
per rendere concretamente possibile un’alternativa. Dopo il
primo anno di sperimentazione, oggi questa possibilità diventa
una norma stabile”. Per l’assessore “lo spettacolo di Trieste
dimostra che ambiente e sviluppo turistico possono andare nella
stessa direzione. Un grande evento con i droni è bello,
innovativo e più rispettoso dell’ambiente, ma è anche
un’attrazione per cittadini e turisti. La transizione ecologica
funziona quando riesce a migliorare la qualità della vita senza
rinunciare alla bellezza, allo spettacolo e alla capacità di
attrarre visitatori”.
Gli altri appuntamenti finanziati in calendario sono:
Pordenone il 4 Settembre; Gorizia il 18 Dicembre e Udine il 31
Dicembre.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it