
“Due detenuti di nazionalità
tunisina sono evasi oggi, nel giorno di Ferragosto, dalla Casa
circondariale di Potenza, scavalcando i tetti della struttura e
riuscendo a superare il muro di cinta. I due sono stati
successivamente rintracciati e arrestati nel territorio
cittadino grazie alla massiccia mobilitazione della Polizia
penitenziaria, della Polizia di Stato e dei Carabinieri”. Lo
scrive, in una nota, il Sindacato autonomo polizia penitenziaria
(Sappe), evidenziando come i due detenuti “siano riusciti a
sfruttare una criticità strutturale dell’istituto,
arrampicandosi e raggiungendo i tetti per poi guadagnare
l’esterno. Il primo è stato bloccato circa un’ora dopo
l’evasione, mentre il secondo è stato rintracciato intorno alle
16”.
“Quello di Potenza – sottolinea il segretario generale del
Sappe, Donato Capece – è un episodio gravissimo, ma non può
essere trasformato in un processo al personale di Polizia
Penitenziaria. Gli agenti hanno dimostrato ancora una volta
professionalità, senso del dovere e spirito di sacrificio,
mobilitandosi in massa anche nel giorno di Ferragosto per
assicurare alla giustizia entrambi gli evasi. La vera questione
è un’altra: come è possibile che una struttura penitenziaria
presenti punti di vulnerabilità tali da consentire a due
detenuti di raggiungere i tetti e superare il muro di cinta? Da
anni – continua – denunciamo che la sicurezza delle carceri
italiane non può essere affidata soltanto al coraggio e alla
professionalità degli agenti. Servono strutture sicure,
adeguatamente progettate e manutenzionate, sistemi tecnologici
di controllo e soprattutto organici adeguati. A Potenza, ancora
una volta, la carenza di personale pesa anche sulla possibilità
di garantire una sorveglianza efficace delle aree detentive. È
una situazione che il Ministero della Giustizia e il
Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria non possono più
ignorare”.
E i dirigenti dell’Uspp (Unione sindacati di Polizia
penitenziaria) Vito Messina, rappresentante Puglia e Basilicata,
e Giuseppe Moretti, presidente nazionale, sottolineano di aver
inviato “proprio oggi una lettera al ministro Nordio,
illustrando la situazione drammatica che sta vivendo la realtà
delle carceri della Repubblica italiana e l’urgenza di
intervenire con piani di assunzione straordinari. È fondamentale
evitare che, nel giro di pochi anni, si verifichi un
significativo esodo di uomini e donne della Polizia
penitenziaria, con gravi conseguenze sull’ordine e la sicurezza
delle strutture penitenziaria”.
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Fonte Ansa.it