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Restituita all’Italia un’epigrafe romana dispersa dal 1943

Torna al Museo archeologico nazionale
di Civitavecchia l’epigrafe funeraria di Sextus Congenius Verus,
marinaio della flotta pretoria di Miseno, databile al II secolo
d.C.
    L’epigrafe funeraria ritenuta dispersa dal 1943 è stata
recentemente rimpatriata dagli Stati Uniti al termine di una
complessa operazione di cooperazione internazionale e restituita
al Museo dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio
Culturale.
    La lapide marmorea, databile al II secolo d.C., fu rinvenuta nel
1866 durante i lavori per la costruzione del carcere di
Civitavecchia nell’area del sepolcreto romano di Prato del
Turco, presso l’antica Centumcellae (odierna Civitavecchia
presso Roma), area destinata ai marinai delle flotte di Miseno e
di Ravenna incaricati della sicurezza del porto costruito
dall’imperatore Traiano. Entrata a far parte delle collezioni
del Museo Civico cittadino, se ne persero le tracce a seguito
della distruzione del museo durante i bombardamenti del 1943.
    Nel marzo 2025 il reperto è però riemerso in modo del tutto
inatteso a New Orleans (USA), dove è stato identificato dalla
professoressa Susan S. Lusnia, docente di Archeologia Classica
presso la Tulane University, come l’epigrafe funeraria romana
censita nei principali repertori epigrafici ma da tempo ritenuta
dispersa.
    Su iniziativa dei privati che ne erano entrati in possesso e che
hanno manifestato la volontà di restituire il bene all’Italia, è
stata avviata un’articolata attività di collaborazione
internazionale che ha coinvolto l’Art Crimes Unit dell’FBI, il
Consolato Generale d’Italia a New York, il Comando Carabinieri
per la Tutela del Patrimonio Culturale e la Procura della
Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia. Grazie a tale
sinergia, l’epigrafe è stata rimpatriata il 10 aprile 2026.
    La restituzione costituisce un significativo esempio di
cooperazione internazionale nella tutela del patrimonio
culturale e consente di ricongiungere alle collezioni del Museo
archeologico nazionale di Civitavecchia, istituto della
Direzione regionale Musei nazionale Lazio, un’opera di
eccezionale valore storico, documentario e identitario.
    L’epigrafe sarà esposta nel nuovo percorso permanente del museo,
completamente ripensato nell’ambito del progetto di
riqualificazione e riallestimento che sarà inaugurato il 18
settembre prossimo. Il nuovo allestimento propone una narrazione
organica della storia di Civitavecchia e del suo territorio,
valorizzando numerosi reperti finora conservati nei depositi e
integrando ricostruzioni, modelli tridimensionali, installazioni
multimediali e strumenti dedicati all’accessibilità fisica,
sensoriale e cognitiva.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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