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Niente rendiconti e soldi trasferiti da un assistito a un altro, indagato avvocato

Per anni non ha presentato al giudice tutelare i rendiconti
annuali della gestione del patrimonio di sei assistiti e
nell’arco di quattro anni ha trasferito un’elevata somma di
denaro dal conto corrente di un amministrato a quello di un
altro. Per questo un 53 genovese, avvocato civilista e
amministratore di sostegno, è indagato dalla procura di Genova
per omissione d’atti d’ufficio e peculato. Secondo il pm
Giuseppe Longo, che ha coordinato le indagini della squadra
mobile ,l’amministratore di sostegno avrebbe prelevato in tutto
oltre 85mila euro dal conto corrente di un assistito che da anni
vive in una struttura psichiatrica e che oggi ha 71 anni. Di
quei soldi, prelevati nel corso del tempo tramite bancomat o
assegni oltre 76mila euro sono stati trasferiti sul conto di un
altro amministrato, che vive in un appartamento assegnato dal
Comune di Genova in cohousing destinato a persone fragili. Una
piccola parte secondo l’accusa, circa 8mila euro, li avrebbe
tenuti invece per sé. Ed è questo l’unico aspetto contestato
dalla difesa. L’avvocato aveva ammesso i fatti già davanti al
giudice tutelare che due anni fa gli aveva revocato gli
incarichi e grazie al nuovo amministratore aveva scoperto i
trasferimenti sospetti di denaro. Quei soldi – aveva spiegato –
li aveva effettivamente spostati dal conto di un amministrato
che aveva una pensione sufficiente a pagare la retta della
struttura a un altro che non aveva nulla e rischiava di finire
in mezzo a una strada. “Per sé non ha mai tenuto niente – spiega
il suo difensore, Luca Boretti – e lo dimostreremo depositando
una dettagliata memoria”. Anche gli 8mila euro contestati,
secondo il legale, l’amministratore li avrebbe usati per
destinarli ad altri due assistiti in grave e urgente difficoltà
economica.
   

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Fonte Ansa.it

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