
Gli stipendi del mese di luglio “non sono stati pagati” ai dipendenti della StarTech di Trieste
(ex Flextronics) e il futuro dell’azienda è a “serio rischio”.
Lo denunciano in un comunicato Fiom-Cgil, Uilm, Fim-Cisl e Ugl
Metalmeccanici, che hanno indetto per domani un’assemblea
sindacale dalle 13.30 alle 14.30.
Le sigle hanno incontrato oggi l’azienda. “La vertenza
StarTech – scrivono nella nota diramata al termine dell’incontro
– è a un punto di svolta: la mancanza di liquidità non è un
incidente di percorso, ma il risultato del fallimento di una
gestione che a dieci mesi dall’insediamento non è in grado di
garantire gli stipendi né portare gli investimenti promessi per
realizzare il piano industriale”. I sindacati spiegano che “l’azienda ha comunicato di non essere attualmente in grado di
indicare una data per il pagamento degli stipendi”.
Nell’assemblea di domani verranno anche valutate “tutte le
iniziative più opportune per tenere alta l’attenzione delle
istituzioni”.
Ad aprile i lavoratori della StarTech, circa 320 persone, non
avevano ricevuto gli stipendi nei tempi stabiliti. Il ritardo
aveva fatto emergere che i principali finanziatori del progetto
di rilancio dell’azienda non erano entrati nell’assetto
societario, alimentando quindi preoccupazioni e incertezze per
il futuro. Ritardi nel pagamento degli stipendi erano stati
registrati anche a fine giugno. L’ultimo incontro al Mimit
risale a inizio giugno, quando StarTech aveva riferito di essere
in trattativa con due società, Multilaine e Stellex, interessate
a entrare nel capitale sociale; l’aggiornamento in programma per
il 7 luglio è slittato.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it