
La presidente della Regione Umbria
Stefania Proietti e il vicepresidente con delega alla Cultura,
Tommaso Bori accolgono “con grande orgoglio e soddisfazione
l’ingresso del Teatro Nuovo di Spoleto nella lista del
Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco”. “Per l’Umbria questo
risultato ha un significato speciale, perché vede riconosciuto
un luogo simbolo della nostra identità e della nostra storia: il
Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto testimone
straordinario di una tradizione d’eccellenza che continua a
vivere ogni giorno grazie all’impegno costante di istituzioni,
amministrazioni locali e operatori culturali” sostengono in una
nota.
“Questo traguardo internazionale – rilevano Proietti e Bori
– premia la visione di una Regione che sulla cultura e sulla
valorizzazione del proprio patrimonio non si limita a
conservare, ma sceglie di investire con determinazione. L’Umbria
infatti, considera la cultura un’infrastruttura fondamentale
come volano per lo sviluppo, la coesione sociale e
l’attrattività dei territori: luoghi d’eccellenza come Spoleto
dimostrano che i nostri teatri non sono soltanto gioielli d’arte
e architettura, ma veri e propri ‘fari comunitari’ dove si
intrecciano la vita sociale, la creatività e il senso di
appartenenza delle nostre comunità.
Desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile
questo straordinario successo: il Ministero della Cultura, la
Regione Marche che ha guidato e coordinato con efficacia
l’articolato percorso di candidatura, la Regione Emilia-Romagna,
i Comuni coinvolti e ogni singolo soggetto che ha lavorato con
competenza e passione. Il risultato di oggi è la dimostrazione
concreta che, quando le istituzioni sanno fare squadra e fare
rete attorno a un obiettivo alto e condiviso, si possono raggiungere grandi risultati”.
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Fonte Ansa.it