
E’ stata Villa Fidelia di
Spello a ospitare l’anteprima di Hispellvm 2026 andata in scena
con la “cena imperiale. Alla mensa dei Romani”.
Ai partecipanti è stato proposto un Aper Myrtatvs super
cremorem cvcvrbitae con aggiunta di polvere di petali di rosa
(bocconcini di cinghiale marinati al mirto su crema di zucca), e
l’antenato del crème caramel, il Panis mellitvs cvm Globis, ivre
persorvm et tyropatina immersi, tra personaggi in costume, in
una spettacolare scenografia. Villa Fidelia – ricordano gli
organizzatori – è un antico santuario federale degli Umbri
legato alla figura dell’imperatore Costantino e del celebre
Rescritto da lui dedicato agli Hispellates, un suggestivo
convivio spettacolo, con scenografia da banchetto imperiale, ha
intrecciato ai sapori del celebre gastronomo romano Apicio, le
memorie della Spello costantiniana. A cucire tutto la regia di
un racconto scenico, con personaggi in costume e recitationes
della Compagnia Teatrale Hispellvm diretta da Paolo Gramaccioni,
danze – Elena Meaceddu – e giochi di fuoco.
Oltre un centinaio le persone che hanno accolto l’invito a
sedersi alla tavola dell’imperatore, a cominciare dal sindaco di
Spello Moreno Landrinim, dal presidente della Fondazione Perugia
Alcide Casini, insieme a molte altre personalità giunte da varie
parti d’Umbria.
Intensa la suggestione e l’atmosfera da antica villa romana
creata dalla scenografia curata dall’architetto Giovanni
Bianconi.
Le ricette di Apicio sono state proposte dal lo chef
Francesco Panfili con la consulenza storica di Daniele Falchi,
accademico della Cucina Italiana. Dalla Gustatio (i nostri
antipasti) alla Commissatio et Apophoreta (fine cena e dono per
gli ospiti), passando per le Primae Mensae (piatti principali) e
le Secundae Mense (dolce) e bevendo Mvlsvm (vino speziato con
frutta e fiori).
Grande soddisfazione per l’Associazione HISPELLVM guidata dal
presidente Sandro Vitali. “Avevamo un obiettivo – ha detto -,
far rivivere le antiche vicende del luogo dove oggi sorge Villa
Fidelia. Una storia legata a doppio filo alla figura
dell’imperatore Costantino”.
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Fonte Ansa.it