
Il consigliere regionale Piero
Marrese (Basilicata democratica), in una nota, esprime “pieno
sostegno all’iniziativa assunta dall’onorevole Vincenzo Amendola
(Pd) che ha sollecitato il Governo ad attivarsi con urgenza
sulla questione del caro carburanti in Basilicata”.
“La posizione di Amendola – sottolinea il dem – richiama
l’attenzione su una condizione ormai insostenibile per famiglie
e imprese lucane, costrette a fare i conti con prezzi dei
carburanti tra i più elevati del Paese nonostante il
fondamentale contributo che la Basilicata garantisce al
fabbisogno energetico nazionale”.
Secondo Marrese, “è un paradosso che i cittadini di una
regione che produce energia per l’Italia, grazie alle estrazioni
petrolifere e alle fonti rinnovabili, debbano subire costi così
elevati per carburanti ed energia. Per questo condividiamo
pienamente la richiesta avanzata dall’onorevole Amendola e
riteniamo che il Governo debba passare immediatamente dalle
parole ai fatti. Il 12 maggio scorso la Camera dei Deputati ha
approvato un ordine del giorno, sottoscritto anche da esponenti
della maggioranza, che impegna l’Esecutivo a monitorare
l’andamento dei prezzi dei carburanti in Basilicata,
approfondendone le cause e valutando iniziative conseguenti.
Quel voto – continua il consigliere regionale lucano –
rappresenta un impegno politico preciso e condiviso. Oggi è il
momento di darvi concreta attuazione attraverso l’istituzione
immediata di un tavolo governativo centrale che coinvolga
Istituzioni nazionali, Regione e rappresentanze economiche e
sociali. Occorrono misure efficaci per venire incontro ai
cittadini lucani e alle imprese del territorio, che stanno
pagando un prezzo ingiusto e sproporzionato”.
“Non servono – aggiunge – passerelle né annunci ma risposte
concrete. La Basilicata non può continuare a essere penalizzata
mentre contribuisce in modo determinante alla sicurezza
energetica del Paese. Il Governo dia seguito agli impegni
assunti dal Parlamento e apra subito un confronto istituzionale
capace di individuare soluzioni reali e durature per i lucani”,
conclude Marrese.
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Fonte Ansa.it