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Assunti poi licenziati per ‘mero errore materiale’. Interpellanza urgente M5s

Il capogruppo del Movimento 5
Stelle in Consiglio regionale d’Abruzzo, Francesco Taglieri,
annuncia un’interpellanza urgente sulla vicenda che coinvolge
Operatori Socio-Sanitari assunti dalla Asl Lanciano Vasto
Chieti, poi estromessi dal servizio dopo pochi giorni. “Alla
Giunta regionale chiedo: com’è possibile che la Asl non
disponesse di una propria graduatoria di Operatori
Socio-Sanitari? In piena estate, con il fisiologico incremento
di assenze per ferie, un’Azienda sanitaria dovrebbe avere già
programmato il fabbisogno di personale e predisposto gli
strumenti per garantire continuità assistenziale. Una criticità
che ho segnalato ripetutamente sia in Commissione sia in
Consiglio regionale, evidenziando la necessità di programmare
per tempo il reclutamento del personale”.
    “Questa vicenda rappresenta probabilmente uno dei punti più
bassi raggiunti dall’organizzazione della sanità abruzzese”
dichiara Taglieri in una nota.
    “Non disponendo di una propria graduatoria di Operatori
Socio-Sanitari, la Asl Lanciano Vasto Chieti ha richiesto
l’utilizzo delle graduatorie di altre Asl – spiega Taglieri -.
    Preso atto dell’indisponibilità della graduatoria della Asl di
Teramo, si è rivolta alla Asl di Pescara, che ha autorizzato
l’utilizzo della propria graduatoria indicando come punto di
partenza il candidato alla posizione n. 600. Poi, però, la
stessa Asl di Pescara ha comunicato che il corretto scorrimento
avrebbe dovuto avere inizio dalla posizione n. 304 e che
l’indicazione della posizione n. 600 era frutto di ‘mero errore
materiale’. Qui la vicenda assume contorni surreali. Possibile
che nessuno, né nella Asl di Pescara né in quella di Lanciano
Vasto Chieti, si sia posto una domanda tanto semplice quanto
decisiva? Se il primo candidato utile era il 304, com’è
possibile autorizzare scorrimento dal 600 senza verificare che
davanti vi fossero quasi 300 candidati?”.
    “Nonostante ciò, la macchina amministrativa è andata avanti:
adottate le delibere, partite le convocazioni, i lavoratori
hanno firmato i contratti individuali, alcuni hanno iniziato a
prestare servizio. Solo successivamente è arrivata la rettifica
e quei contratti sono stati dichiarati nulli”.
    “Non stiamo parlando di un semplice errore burocratico –
denuncia il capogruppo M5s -, ma di persone che hanno
organizzato la propria vita confidando nella legittimità degli
atti adottati dalla pubblica amministrazione. Dietro quei
contratti ci sono famiglie, rinunce ad altre opportunità
lavorative, aspettative e progetti”. “Presenterò
un’interpellanza con carattere d’urgenza – annuncia – affinché
la Giunta riferisca immediatamente in Consiglio. Chiederò di
conoscere come sia stato possibile arrivare alla firma dei
contratti senza che nessuno rilevasse un’anomalia così evidente,
quali controlli siano stati effettuati dalle due Asl, chi dovrà
rispondere delle responsabilità amministrative emerse e quali
iniziative la Regione intenda assumere per tutelare i lavoratori
coinvolti e impedire che episodi del genere possano ripetersi”.
   
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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