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Autonomia: M5S, Bardi e Latronico mentono ai lucani per obbedienza politica

Il comunicato sull’autonomia
differenziata del presidente della Regione, Vito Bardi (Forza
Italia) e dell’assessore alla Sanità, Cosimo Latronico (FdI) “è
un pessimo esercizio di propaganda, non una difesa della
Basilicata”. Lo scrivono, in una nota congiunta, le consigliere
regionali del M5S, Alessia Araneo e Viviana Verri, secondo le
quali “sostenere che non vi siano rischi perché ‘non viene
sottratto un euro’ significa fingere di non capire il problema.
    Nessuno immagina un bonifico dalla Basilicata alla Lombardia. Il
punto è che – continuano – le Regioni più ricche potranno usare
maggiori risorse per pagare meglio i medici, attrarre
professionisti, aumentare prestazioni e rendere ancora più forti
sistemi sanitari già oggi superiori al nostro”.
    Secondo le pentastellate, “è quasi grottesco che a negarlo
sia proprio l’assessore alla Sanità lucana. La Basilicata perde
ogni anno decine di milioni per la mobilità sanitaria, fatica a
garantire servizi territoriali adeguati e vede migliaia di
cittadini costretti a curarsi altrove. Di fronte a questi dati Latronico non difende il sistema sanitario regionale. Peggio,
difende la linea del suo partito. Le fonti più autorevoli, dalla
Corte costituzionale all’Ufficio parlamentare di bilancio, hanno
già segnalato il rischio di una competizione tra territori che
allarghi i divari e sottragga personale alle Regioni più
fragili. Bardi e Latronico liquidano tutto come “speculazione
politica” perché ammettere la verità significherebbe riconoscere
che la Basilicata parte svantaggiata e che questa riforma può
peggiorarne la posizione”.
    Per il M5S, “è deprimente vedere chi governa la Regione
comportarsi come un ufficio stampa del Governo nazionale. Ai
lucani non serve essere rassicurati con parole false. Serve
sapere che, mentre Lombardia e Veneto chiedono strumenti per
correre ancora più velocemente, la Basilicata rischia di restare
ferma, senza medici, senza servizi e con sempre più cittadini in
viaggio per curarsi. E se oggi abbiamo a bilancio 80 milioni di
euro che paghiamo ad altre regioni per emigrazione sanitaria,
domani pagheremo ancora di più. Bardi e Latronico – concludono
Araneo e Verri – scelgano se stare dalla parte delle cittadine e
dei cittadini lucani, o con gli ordini del partito nazionale”.
   
   

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Fonte Ansa.it

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