
Appello alla Regione Abruzzo “perché sia proclamato lo stato di calamità naturale,
coinvolgendo il governo sulle misure da adottare e mettendo
intanto in campo un suo primo stanziamento per la copertura
degli ingenti danni subiti dal sistema produttivo”. E’ la
richiesta urgente formulata dalla Cna all’indomani della
violenta grandinata che si è abbattuta ieri su diverse zone
della provincia di Teramo, provocando ingenti danni a edifici,
agli impianti fotovoltaici, ai veicoli e alla dotazione
infrastrutturale.
Le cosiddette “polizze catastrofali” che le imprese sono
obbligate a sottoscrivere “non coprono i danni patiti”,
sottolineano i presidenti di Cna regionale, Bernardo Sofia, e
provinciale di Teramo, Alfredo Martinelli.
La Confederazione artigiana chiede “una rapida e capillare
conta dei danni subiti dalle aziende, perché ciò a cui abbiamo
assistito ieri è un evento meteorologico di un’intensità
devastante, che ha messo in ginocchio molte delle nostre imprese
già alle prese con sfide quotidiane”.
L’obiettivo “è avere una mappatura precisa e in tempi rapidi,
strumento indispensabile per chiedere a Regione e Governo il
riconoscimento dello stato di calamità naturale e l’attivazione
immediata di misure di sostegno, agevolazioni e ristori
economici”. Cna quindi invita associati, artigiani, commercianti
e piccole e medie imprese che hanno riportato danni a strutture
o mezzi strumentali “a contattare le nostre sedi e i nostri
recapiti documentando il tutto, anche attraverso materiale
fotografico e preventivi di spesa per il ripristino”.
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Fonte Ansa.it