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Legge food e decoro, Acquaroli ‘contaminazione non vuol dire sostituzione’

“La contaminazione è naturale nella
storia della civiltà, ma è diversa la contaminazione dalla
sostituzione. Ora abbiamo uno strumento che aiuterà i sindaci a
legare un luogo a un’identità gastronomica”. Con queste parole
il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha
difeso in Aula – poco prima dell’approvazione da parte
dell’Assemblea – la proposta di legge a iniziativa della giunta
sulla “valorizzazione e riqualificazione dei centri storici, dei
luoghi del commercio di particolare interesse e delle attività
economiche che concorrono alla salvaguardia delle
caratteristiche storico-culturali dei luoghi”.
    Una legge che prevede delle limitazioni “all’insediamento di
determinate attività commerciali”. Un passaggio che è stato
interpretato dalla minoranza come stop alla diffusione di
attività che promuovono prodotti etnici.
    “Ho sentito dire che questa legge non ha copertura
finanziaria, questo non significa che non ci saranno
stanziamenti da qui a breve – ha aggiunto il presidente -. Ci
sarà una variazione di bilancio da qui a breve e si potrà dare
supporto a questa strategia”.
    Il presidente ha affermato che “l’autenticità del nostro
territorio ci rende vincenti”. “Un turista quando arriva in una
città che ha una forte identità gastronomica o artigianale vuole
trovare quello per cui quella città è famosa – ha concluso – Non
ci facciamo intimidire da chi fa accuse strampalate”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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