
Quattro casi di meningite sono
stati registrati nel giro di pochi giorni in provincia di
Perugia ma “non hanno alcuna correlazione epidemiologica tra di
loro, riconoscono cause e modalità di trasmissione del tutto
diverse”. Lo ha sottolineato l’Usl Umbria 1, dopo che un
paziente malato è stato ricoverato all’ospedale di Perugia.
Si tratta di un nuovo caso di meningite da meningococco
notificato nella mattina di giovedì 16 luglio al servizio di
Igiene e Sanità Pubblica della Usl Umbria 1 dalla direzione
dell’Azienda ospedaliera. Il paziente, residente in provincia, è
ricoverato nel reparto di malattie infettive, stabile e in buone
condizioni. L’Azienda sanitaria ha avviato l’indagine
epidemiologica per individuare tutti i possibili contatti del
caso, che saranno sottoposti alla profilassi antibiotica
prevista in via cautelativa.
L’Usl spiega che la meningite da meningococco è una malattia
infettiva che si trasmette tramite contatto aereo stretto da
persona a persona; il germe è molto labile al di fuori
dell’organismo umano e non richiede sanificazioni ambientali. Il
periodo di incubazione varia da 2 a 10 giorni, mentre la
contagiosità è limitata ai 7 giorni precedenti l’insorgenza dei
sintomi.
Nella serata di mercoledì 15 luglio, presso l’ospedale di
Città di Castello, è stato segnalato invece un caso di meningite
da enterovirus. Il paziente è ricoverato ma in buone condizioni.
Per questa forma di meningite – spiega sempre l’Usl 1 – non è
necessaria né la profilassi per i contatti né la
disinfestazione.
Per quanto riguarda due casi di meningite da virus Toscana,
il paziente di Città di Castello è stato dimesso martedì scorso,
mentre quello di San Sepolcro è ancora ricoverato ma in buone
condizioni.
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Fonte Ansa.it