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Inps: Basilicata più anziana, cala la disoccupazione ma resta il nodo dei salari

Una Basilicata sempre più piccola
e anziana, con segnali positivi sul fronte dell’occupazione ma
criticità legate alla qualità del lavoro, alle retribuzioni e al
divario di genere. È quanto emerge dal Rendiconto Sociale
Regionale 2025 dell’Inps Basilicata, presentato oggi a Matera.
    “Da questa fotografia ricca di dati emerge una regione ancora
un po’ più piccola e più vecchia, con segnali incoraggianti dal
punto di vista dell’occupazione e con un impatto dell’Inps
sempre significativo”, ha detto il direttore regionale dell’Inps
Basilicata, Daniele Russo, ricordando che “l’Istituto serve ogni
anno circa 400 mila utenti ed eroga 200 mila tra pensioni e
prestazioni assistenziali”. Secondo Russo, per garantire un
sistema previdenziale più solido sarà necessario “elevare le
retribuzioni, ridurre il gender gap e aumentare la
partecipazione dei giovani al mondo del lavoro”.
    Il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza
dell’Inps, Roberto Ghiselli, ha evidenziato, invece, le
criticità che emergono dal rapporto. “Cala la disoccupazione –
ha specificato – ma diminuiscono gli occupati, soprattutto a
tempo indeterminato. C’è quindi un problema di qualità
dell’occupazione”. Ghiselli ha infine sottolineato come “in
Basilicata aumentino gli inattivi, le retribuzioni restino
significativamente inferiori alla media nazionale e il divario
salariale tra uomini e donne sia ancora più marcato rispetto al
resto del Paese”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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