
Il pubblico ministero della procura
di Rovigo ha chiesto una condanna a 24 anni di reclusione per
Ameer Hamza e pene fra i 15 e i 18 anni e mezzo per i sei
imputati in concorso.
Hamza è il pachistano di 29 anni accusato dell’omicidio di
Amine Gara, tunisino di 22 anni morto per le ferite provocate da
una bottiglia di vetro spezzata il 19 luglio 2025. Il fatto è
avvenuto fra le 23 e mezzanotte in centro a Rovigo nel parco
retrostante il monumento a Giacomo Matteotti. In quel luogo si è
consumata la spedizione punitiva messa in atto da un gruppo di
pachistani contro dei coetanei tunisini e albanesi. Si è
trattato della vendetta per un fatto successo due giorni prima,
il 17 luglio, quando lo stesso Amine Gara aveva colpito con una
bottiglia il pachistano Muhammad Qasim Tariq provocandogli
lesioni giudicate guaribili in 10 giorni.
La sentenza della Corte d’Assise è prevista per il 25
settembre. I sei pachistani a processo per concorso anomalo in
omicidio non sono gli autori materiali dell’omicidio ma hanno
partecipato all’aggressione. La richiesta di condanna per
Muhammad Qasim Tariq (33 anni) è di 18 anni e 6 mesi, di 15 anni
per Tanzeel Ur Rahman (27 anni) mentre di 15 anni e 9 mesi per
ciascuno degli altri quattro, Shahzad Rehman (27 anni), Muhammad
Suleman (29 anni), Muhummad Zeeshan Yousaf (22 anni) e Asif Ali
(31 anni). È venuta meno l’imputazione per rissa proprio perché
secondo gli inquirenti si è trattato di una spedizione punitiva.
Nei confronti di Hamza è venuta meno anche l’accusa di
premeditazione dell’omicidio. È invece rimasta, per ciascuno,
l’imputazione di tentato omicidio del tunisino Mohamed Fatnassi
che quella stessa notte, il 19 luglio 2025, era stato ferito
gravemente ma salvato dall’intervento dei soccorritori.
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Fonte Ansa.it