
“Qui non è Garlasco, non
servono i Ris e le tracce ematiche, qui stiamo parlando di
persone. E i testimoni oculari sanno bene quello che hanno
visto”. E’ la netta presa di posizione di Fabio Di Gioia,
sindaco di Arrone, dopo il dibattito e le polemiche sui social
seguito alla notizia dell’aggressione di un lupo a una piccola
di quattro anni. “Qui si parla di un’aggressione ad una bambina
e, a me, non importa se sia stato un lupo 100% o un lupo ‘tarocco'” ha sottolineato.
“Ho sempre agito con la massima cautela: dal Covid abbiamo
agito con la consapevolezza di dare informazioni vere, coerenti
e soprattutto verificate”, ha rivendicato ancora il sindaco di
Arrone. “Per me – ha aggiunto – l’unica cosa importante è la
sicurezza delle persone. La strada del buonsenso l’ho sempre
considerata maestra, ma quando il dibattito si sposta
dall’effettività criticità e pericolosità a disquisizioni
sterili sulla natura dell’animale, cane, gatto o lupo e che per
dimostrarlo occorra un esame del Dna anche il buonsenso viene
meno”.
“A scanso di ulteriori polemiche inutili: nessuno ha mai
parlato di abbattere l’animale, ma di catturarlo e seguire le
procedure previste dalla legge – ha ribadito Di Gioia -. Il
silenzio, a volte, è sacro e più di mille parole”.
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Fonte Ansa.it