Home » Italia » Marche » Fedrigoni, i sindacati chiedono rassicurazioni su produzione e autonomia energetica

Fedrigoni, i sindacati chiedono rassicurazioni su produzione e autonomia energetica

Rassicurazioni sulle tematiche
delle prospettive industriali del sito di Fabriano (Ancona) e
dell’autonomia energetica. Saranno questi due dei punti sui
quali i rappresentanti territoriali dei sindacati di categoria
Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilfpc-Uil si attendono risposte nei due
incontri in calendario nel mese di luglio con il management del
Gruppo Fedrigoni al quale sarà presente Jacques Joly, e nella
successiva visita prevista a fine mese di Fulvio Capussotti.
    In particolare, secondo le parti sociali, occorrono risposte
per il reparto EClose, “che ha già subito il fermo di tre
macchine su cinque, oltre alla perdita del ciclo continuo nel
corso dell’anno e nel quale opera un numero elevato di
lavoratori in somministrazione, ancora oggi privi di certezze
sul proprio futuro”. È indispensabile, quindi, conoscere quali
siano le strategie del Gruppo e le prospettive di sviluppo di
questo reparto, affinché venga garantita continuità
occupazionale e produttiva.
    “Proprio per questo – proseguono – riteniamo indispensabile
che ogni scelta industriale e ogni investimento strategico siano
affrontati con la massima trasparenza e con un confronto
costante con le organizzazioni sindacali, affinché non si
ripetano situazioni che possano compromettere il futuro
occupazionale e produttivo del territorio”. Nelle scorse
settimane, probabilmente dovuto a un innalzamento della
richiesta di energia elettrica, anche negli stabilimenti di
Fabriano del Gruppo Fedrigoni si sono verificati dei blackout
elettrici che hanno portato al fermo produttivo.
    “Dopo la vendita di una delle due turbogas – proseguono le
parti sociali – riteniamo fondamentale garantire la piena
efficienza e l’affidabilità dell’unica turbogas oggi presente
nello stabilimento, affinché continui ad assicurare l’autonomia
elettrica del sito. La nuova caldaia garantisce infatti la
produzione di vapore, ma non quella di energia elettrica;
eventuali criticità sulla rete o sull’impianto di cogenerazione
– concludono i sindacati – potrebbero quindi determinare fermi
produttivi con pesanti ricadute economiche e occupazionali non
solo su Fabriano, ma anche sugli stabilimenti di Rocchetta,
Pioraco e Castelraimondo, strettamente collegati tra loro”.
   
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>