Home » Italia » Lombardia » F1: il Gp di Monza entra alla Scala, Meli canta ancora l’inno d’Italia

F1: il Gp di Monza entra alla Scala, Meli canta ancora l’inno d’Italia

Il Gp di Monza con “300mila persone
in un weekend è la manifestazione sportiva più partecipata
d’Italia”, ricorda il presidente dell’Automobile Club d’Italia
Geronimo La Russa, presentando al teatro alla Scala di Milano il
poster ufficiale del 97esimo appuntamento italiano con la
Formula 1, firmato dal maestro Marco Lodola e ispirato al
futurismo. Il Tempio della lirica non è stato scelto a caso per
la ‘prima’ dell’immagine della corsa, in programma a Monza dal 4
al 6 settembre, ma perché uno dei suoi protagonisti, il tenore
Francesco Meli, tornerà a cantare l’inno di Mameli prima della
partenza della gara, come fatto nel 2024.
    “A 18 anni avevo il foglio rosa, mi fermarono i vigili,
volevano togliermi la patente prima di darmela” ha scherzato
Lodola, spiegando di aver messo nella sua opera “tutto quello
che mi piace, dall’inquadratura televisiva ai colori per dare
l’idea della velocità”. “E’ un grande onore e un’enorme
responsabilità – ha aggiunto Meli – cantare l’inno davanti a
milioni di persone rappresentando l’Italia con la musica. Quando
sono andato a cantare nel 2024 mi son seduto sugli spalti e,
quando passavano i piloti, l’emozione nel pubblico era la stessa
di quella che si sprigiona in un Auditorium. I musicisti sono
atleti, non è che apri la bocca e canti, c’è una disciplina
fondamentale come nello sport”.
    A sottolineare il legame tra arte e sport, oltre alla
presenza del presidente dell’Inter Giuseppe Marotta, le parole
del sindaco di Milano Giuseppe Sala, per il quale “sono due
settori che hanno in comune lo spirito, la passione, la voglia
di stupire e di attrarre l’interesse con la gente. In fondo
anche per le Olimpiadi noi abbiamo organizzato un evento
culturale, quindi è un’unione anche abbastanza facile”. E quelle
dell’assessore alla cultura di Regione Lombardia Francesca
Caruso, per la quale “quando sport e cultura corrono insieme
vince l’Italia”. E poi l’intervento del sovrintendente Fortunato
Ortombina, che ha ricordato che in un’intervista a Enzo Biagi,
Enzo Ferrari disse che in un’altra vita avrebbe fatto volentieri
il tenore di operetta. “Sport e cultura – ha ricordato Ortombina
– sono aspetti diversi della stessa società. Monza ha diverse
cose in comune con la Scala: l’autodromo nasce un anno dopo che
la Scala nasce come ente autonomo e oggi è il secondo al mondo
più antico in attività dopo Indianapolis”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>