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Alla Rocca Albornoz di Spoleto la mostra personale di Marco Nereo Rotelli

Inaugurata alla Rocca
Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto la mostra
personale di Marco Nereo Rotelli “PPP – Pound Poesia Pasolini”,
una selezione di opere storiche dedicate a Ezra Pound e Pier
Paolo Pasolini. Opere che saranno esposte fino al 13 settembre.
    In occasione del vernissage Federico Mollicone, presidente
della Commissione Cultura della Camera, ha conferito
all’artista, e al poeta Davide Rondoni, la Medaglia della stessa
Camera dei Deputati.
    Al centro del progetto espositivo (organizzato dai Musei
nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali
Umbria con la Fondazione Festival dei Due Mondi di Spoleto) c’è
il celebre incontro del 1967 tra i due poeti, a cui il pubblico
può assistere grazie ad un video concesso dalle Teche Rai: due
personalità profondamente diverse che si sono riconosciute
attraverso la forza della parola. Parola che è stata potenziata
dal reading di Davide Rondoni, una delle voci più incisive nel
panorama poetico italiano contemporaneo, nonché presidente del
Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario
della morte di San Francesco d’Assisi.
    Dall’intensità dell’incontro tra Pound e Pasolini nasce “PPP
– Pound · Poesia · Pasolini”, che “non intende essere una
commemorazione, ma una riflessione sul destino del poeta nella
società contemporanea, sulle persecuzioni, sulle incomprensioni
e sulla capacità della parola di attraversare il tempo”, è stato
dichiarato al taglio del nastro.
    In mostra anche tre grandi lastre d’acciaio che riportano le
sentenze processuali contro Pasolini. Sono opere per la prima
volta esposte nel 2001 alla Biennale Arte di Venezia, nella
mostra ‘Platea dell’Umanità’, diretta da Harald Szeemann, come
parte dell’installazione ‘Bunker Poetico’, testimonianza della
violenza culturale e giudiziaria esercitata contro una delle
figure più importanti del Novecento. Accanto a esse sono esposte
le ‘Porte poetiche’ anche queste opere storiche, dedicate a Ezra
Pound, che riportano versi iconici ed evocano il passaggio, il
viaggio e l’attraversamento della conoscenza, trasformando la
poesia in un’esperienza fisica e mentale. Presentare queste
opere a Spoleto assume un significato particolare perché, come è
stato infine sottolineato, la città fu il punto di svolta di un
rapporto di incomprensione tra i due poeti che si incontrarono
per la “Settimana della poesia”, voluta da Giancarlo Menotti.
   
   

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Fonte Ansa.it

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