
È accusato di omicidio volontario
Alessandro Barcellona, la guardia giurata barese di 40 anni, che
questa mattina – secondo l’accusa – ha ucciso, con quattro colpi
di pistola calibro 9, Alessandro Signorile, di 39 anni, nel
rione Carbonara del capoluogo pugliese. L’indagato, sottoposto a
fermo, ha confessato il delitto durante l’interrogatorio. Ha
detto di aver ucciso Signorile perché questi aveva avviato una
relazione sentimentale con la sua compagna, che aveva deciso di
lasciarlo. A Barcellona la Procura contesta di aver agito “per
gelosia e vendetta”.
A dare l’allarme ai carabinieri e a consentire
l’identificazione del 40enne, è stata sua zia, a cui Barcellona
ha inviato un messaggio mezz’ora prima del delitto in cui
annunciava l’intenzione di compiere un gesto estremo. La donna
ha allertato le forze dell’ordine che hanno intercettato l’uomo
non lontano dalla Questura dove, avrebbe riferito, si sarebbe
costituito. L’omicidio è avvenuto intorno alle 10 mentre la
vittima, in sella alla sua bici elettrica, stava parlando con
alcune persone. L’indagato l’avrebbe raggiunta a bordo di una
moto da cui avrebbe sparato quattro proiettili impugnando la sua
pistola semiautomatica Stoegel.
Per Signorile non c’è stato scampo: è morto sul colpo e i
soccorsi prestati dal 118 si sono rivelati inutili. Il 40enne
nell’interrogatorio ha raccontato della “relazione telefonica”
tra la compagna e la vittima scoperta più di due-tre mesi fa
grazie alle immagini registrate dalle telecamere installate in
casa. Poi, ieri sera, la lite nella coppia con la donna che
avrebbe annunciato al 40enne di volerlo lasciare, e questa
mattina il battibecco tra i due uomini sfociato nell’assassinio
del 39enne che avrebbe detto al presunto assassino “prima o poi
me la prenderò”, riferito alla donna. Con ogni probabilità
giovedì sarà eseguita l’autopsia dal medico legale del
Policlinico di Bari Biagio Solarino.
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Fonte Ansa.it