
“La vela si dice che è lo sport dei
re o comunque dei potenti. Forse c’è una ragione un po’ più
profonda a quella semplicemente economica ed è che chi può avere
tutto, a volte si appassiona a qualcosa che non è controllabile.
Sicuramente la vela fa parte di questo, ci insegna la natura, il
vento, il mare ci insegna sempre ad avere umiltà e non è
controllabile. Per quanto possa essere potente, non può fare
niente”. A dirlo Riccardo Simoneschi, amministratore delegato di
SSI events nel corso della cerimonia di premiazione, a Tropea,
della sesta tappa del Marina Militare Nastro Rosa Tour – il Giro
d’Italia a Vela organizzato da Difesa Servizi S.p.A., in
collaborazione con la Marina Militare e SSI Sport & Events, con
la partnership istituzionale del Ministro per lo Sport e i
Giovani e del Nuovo Comitato Organizzatore della XX Edizione dei
Giochi del Mediterraneo – Taranto 2026, il supporto della
Federazione Italiana Vela e il patrocinio del CONI.
Una tappa, quella di Tropea, caratterizzata dall’assenza di
vento.
“Abbiamo avuto – ha aggiunto – una super alta pressione in un
posto meraviglioso, allerta rossa su tutto il Mediterraneo e
l’Europa, quindi non ci possiamo far niente. Allora, non c’è
stato il vento, però abbiamo fatto delle cose”.
“Come comando interregionale Marittimo Sud – ha detto il
capitano di fregata e public affair officer del Comando
interregionale Marittimo Sud Fabio D’Alcin -abbiamo supportato
il nastro Rosa Tour nelle tre tappe dell’area di giurisdizione
di Taranto e chiudiamo con Tropea, In tutte e tre le tappe
abbiamo portato avanti questa che è la novità del 2026. Il
progetto giovani è stato ogni tappa un viaggio diverso, a Tropea
abbiamo avuto la fortuna di portare i ragazzi al faro di Capo
Vaticano potendo conoscere qual è la funzione del faro, scoprire
come è legato al territorio, perché rappresenta il territorio
che li ospita”.
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Fonte Ansa.it