
“Basilicata e Puglia devono
costruire un fronte comune con il Governo per ottenere
l’immediato congelamento di qualsiasi procedura di chiusura,
trasferimento o riduzione dei livelli occupazionali. L’annuncio
della chiusura dello stabilimento di Santeramo Iesce 2, della
sospensione delle attività produttive negli stabilimenti di
Altamura Graviscella e PS, insieme alle ipotesi di
delocalizzazione all’estero, sono scelte irricevibili per la
tenuta sociale ed economica del nostro territorio” è quanto
sostiene il consigliere regionale del Gruppo Misto, Roberto
Cifarelli in merito alla vertenza-Natuzzi, per la quale, ha
aggiunto, occorre sostenere “la disponibilità dello Stato,
attraverso Invitalia, ad entrare nel capitale dell’azienda”.
“Occorre aprire immediatamente – ha specificato – un percorso
per il riconoscimento dell’intero distretto del mobile imbottito
come Area di Crisi Industriale Complessa. È uno strumento
indispensabile per attivare risorse straordinarie destinate alla
riconversione, all’innovazione e alla salvaguardia dell’intera
filiera, composta da centinaia di piccole e medie imprese,
artigiani e contoterzisti che operano tra Puglia e Basilicata e
che oggi rischiano di subire le conseguenze più pesanti.
Contestualmente è necessario rendere pienamente operativo il
Comitato di Distretto, affinché torni ad essere il luogo della
programmazione condivisa e del confronto permanente tra
istituzioni, imprese e parti sociali.”
dei 668 lavoratori direttamente coinvolti, insieme alle migliaia
di persone che vivono grazie all’intera filiera produttiva.”
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it