
Con un decreto firmato
dall’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo
Riccardi, condiviso con gli assessori alle Risorse
agroalimentari, Stefano Zannier, e Attività produttive, Sergio
Emidio Bini, è stato prorogato al 31 luglio 2026 il termine per
accedere ai ristori destinati alle imprese colpite dagli eventi
calamitosi del novembre 2025.
Come ha spiegato l’assessore – riporta una nota – il
provvedimento punta a garantire la massima partecipazione
possibile al piano di sostegno per il tessuto produttivo. Il
provvedimento non si limita a spostare in avanti la scadenza, ma
consolida un percorso di indennizzo che coinvolge i comparti
dell’agricoltura, della pesca e del terziario.
L’area territoriale interessata comprende 36 comuni.
L’intervento prevede la copertura delle spese per il ripristino
di aree esterne, strutture e macchinari e un indennizzo per il
cosiddetto fermo aziendale. La Regione – aggiunge la nota –
supporta le operazioni con un contributo pari al 50% della spesa
ammissibile, fissando un massimale di un milione di euro per
singolo beneficiario. Sotto il profilo tecnico,
l’Amministrazione regionale ha fissato criteri di rigore
proporzionati all’entità del danno: per le istanze superiori ai
40mila euro è prescritta una perizia asseverata, mentre
l’erogazione di anticipazioni di importo pari o superiore a
20mila euro resta vincolata alla presentazione di garanzie
fideiussorie.
Infine, oltre alla gestione immediata delle risorse
regionali, l’atto assume una valenza strategica nel
coordinamento con lo Stato: l’istanza presentata entro il nuovo
termine di luglio – conclude la nota – fungerà da censimento
preventivo, permettendo alle imprese di accedere automaticamente
ai futuri ristori nazionali non appena disponibili, senza dover
avviare nuove procedure amministrative.
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Fonte Ansa.it