
Torna il ‘Resistenza Teatro
Festival’ che, in questo 2026, compie un quarto di secolo anni.
La rassegna, che si svolgerà dal primo al 25 Gattatico, nel
Reggiano, prosegue nella tradizione fare entrare il racconto
teatrale nello spazio che fu della famiglia Cervi. “Venticinque
anni fa abbiamo portato il teatro nell’aia di Casa Cervi,
raccogliendo la lezione della famiglia Sarzi – osserva Vasco
Errani, presidente dell’Istituto ‘Alcide Cervi’ -: lo abbiamo
fatto convinti che la memoria della Resistenza non sia qualcosa
da custodire sotto vetro, ma una materia viva, da riportare in
scena e interrogare a partire dalle domande del presente. È per
questo che al centro di un Festival che compie venticinque anni,
c’è sempre il grande teatro civile, quello che racconta la
Resistenza di ieri e le resistenze di oggi”.
Il programma presenta sette compagnie di rilievo nazionale,
selezionate tramite un bando, che affrontano temi come Gaza e le
guerre, le mafie, le migrazioni e le disuguaglianze di genere
sul lavoro. Si parte mercoledì 1 luglio con “Gaza vive” di Beppe
Casales, sulla vicenda di una famiglia di Gaza prima e dopo il 7
ottobre 2023.
Seguiranno, tra gli altri, “Sulphur” della compagnia La
Gattuta/Rinaldi il 3 luglio, dedicato alla miniera di zolfo di
Perticara, nel Riminese, e “Col sudore della fronte”, il 16
luglio, sulla storia di un commerciante che rifiuta il pizzo.
Le serate saranno introdotte da voci femminili, in un anno
che coincide anche con l’80/o anniversario del voto alle donne.
La premiazione del “Premio Museo Cervi” e del “Premio Gigi
Dall’Aglio” si terrà il 25 luglio, durante la Festa della
Pastasciutta Antifascista.
Il gfestival è promosso dall”Istituto Alcide Cervi’ e Boorea
Emilia Ovest, con il sostegno di Conad Centro Nord e Proges.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it