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Aerostazione di Aosta, Sapinet ‘conclusione cantiere a fine agosto’

“A causa della necessità di
completare ulteriori opere, alcune richieste anche da Guardia di
Finanza, Polizia di Frontiera e Agenzia delle Dogane, entro
luglio sarà predisposta una terza, ultima e definitiva perizia
di variante, di importo analogo alla precedente. I lavori
aggiuntivi richiederanno uno slittamento di circa due mesi della
conclusione del cantiere, attualmente prevista per il 26 agosto
2026”. Lo ha detto l’assessore regionale alle opere pubbliche,
Davide Sapinet, rispondendo ad un’interrogazione di Lega Vda e
La Renaissance Valdôtaine sull’aumento dei costi e
l’allungamento dei tempi dei lavori all’aeroporto Corrado Gex di
Aosta segnalati dalla sezione di controllo della Corte dei
conti.
    “Il quadro economico complessivo – ha aggiunto – prevede un
importo dei lavori aggiudicati pari a 7 milioni e 390 mila euro;
una prima perizia di variante, legata prevalentemente alla
necessità di adottare diversi rivestimenti di facciata,
sostituire canalizzazioni non più certificabili oltre ad altri
interventi emersi in corso d’opera, per circa un milione e 457
mila euro; una seconda perizia di variante, legata
principalmente ad aspetti impiantistici, all’installazione delle
insegne e ad altre infrastrutture, per circa 750 mila euro”.
    “«L’aeroporto è oggi aperto e operativo. Sullo scalo si svolgono
attività commerciali e di aviazione generale, tra cui voli
privati, aero-taxi ed elisoccorso h24. Nel 2025 sono stati
registrati circa 2.500 passeggeri nei soli voli privati. Dal 13
giugno sono inoltre attivi collegamenti charter settimanali per
Cagliari e Palermo, fino a settembre. L’obiettivo di Avda è
ampliare l’offerta con nuove tratte già dalle prossime stagioni”
ha concluso l’Assessore.
    “Quest’opera paga il peso di scelte sbagliatissime che affondano
le loro radici nel passato – ha osservato Corrado Bellora (Lega
Vda) – quando si decise di trasformare un piccolo aeroporto che
funzionava molto bene con un paio di voli giornalieri per Roma
in un’infrastruttura faraonica e eccessiva che non funziona.
    Oggi la tendenza è concentrare il traffico in pochi grandi
aeroporti, lontani dalle città. Qui, in passato, si decise di
fare il contrario. Per questo, alla luce anche della grave crisi
dei trasporti che interessa la Valle, sarebbe opportuno prendere
in considerazione una riconversione dell’aeroporto e un suo
ritorno alle dimensioni originarie”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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