
Lo scorso 15 giugno
Cittadinanzattiva aps e Assemblea antirazzista Trento hanno
depositato una richiesta di riesame per ottenere l’apertura dei
documenti sul progetto del Centro di permanenza per i rimpatri
(Cpr), la struttura detentiva per l’espulsione dei cittadini
stranieri prevista a Trento. Ad una prima richiesta di accedere
ai documenti, infatti, Ministero dell’Interno, Commissariato del
Governo e Provincia di Trento avevano opposto un rifiuto totale,
definendo il Cpr una “opera destinata alla difesa e alla
sicurezza nazionale”.
“La richiesta di riesame contesta l’illegittimità di questo
diniego che viola il principio di proporzionalità: anche in
presenza di informazioni sensibili, la legge impone di oscurare
solo le singole parti a rischio, non di secretare in blocco
interi fascicoli”, sostengono Cittadinanzattiva aps e Assemblea
antirazzista Trento in una nota.
A sostenere la richiesta di riesame anche il Coordinamento No
Cpr. “Pretendiamo che vengano quantomeno desecretati gli atti
urbanistici, ambientali e quelli relativi alle modalità di
affidamento e gestione della struttura, oppure che venga fornita
una motivazione dettagliata per ogni singolo documento negato.
In assenza di risposta entro i 20 giorni previsti dalla legge,
avvieremo un ricorso giurisdizionale in tribunale. Continueremo
a chiedere trasparenza”.
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Fonte Ansa.it