
La tradizione del falò di San
Giovanni Battista, patrono della città di Genova, momento in cui
si consegnano simbolicamente le negatività accumulate durante
l’anno al fuoco purificatore, si è rinnovata anche quest’anno.
Ieri sera, infatti, piazza Matteotti era gremita di genovesi e
non solo. “Una serata speciale per Genova, un momento in cui la
nostra storia e le nostre tradizioni si uniscono in un’atmosfera
che mescola sacro e profano, portando con sé un po’ di magia –
ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis – Sappiamo bene qual
è il significato del falò in piazza Matteotti: affidare al fuoco
un pensiero, un peso che ci ha accompagnato e che non vogliamo
più portare con noi. Vorrei che nel fuoco bruciasse la violenza
verso gli altri e l’odio che, purtroppo, vediamo crescere nella
nostra società. Il fuoco del falò è da sempre simbolo di
rinascita, di luce e di purezza. Il mio augurio è che questa
fiamma sia liberatoria per tutti noi e ci conduca verso un anno
buono, ricco di felicità e soddisfazioni. Quest’anno i
festeggiamenti si arricchiscono di un ulteriore motivo di
orgoglio: abbiamo presentato il nuovo gonfalone dedicato a San
Giorgio, un altro pilastro per la nostra città, che sfilerà per
la prima volta oggi pomeriggio in processione al termine della
Santa Messa. È un momento che unisce la comunità e rafforza la
nostra identità. A tutte le genovesi e i genovesi auguro di
lasciarsi alle spalle i pensieri negativi e di accogliere con
fiducia e fortuna il futuro».
Alla cerimonia di accensione del falò, oltra alla sindaca
Silvia Salis, presenti anche il presidente del consiglio
regionale Stefano Balleari e l’assessore comunale alla Cultura e
Tradizioni cittadine Giacomo Montanari.
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Fonte Ansa.it