
“Anche stamane treni bloccati
senza preavviso da e verso Pordenone, di fatto impossibile da
raggiungere per i pendolari, per la cancellazione dei convogli
anche nelle classifiche fasce garantite durante gli scioperi.
Non funziona ed è inaccettabile un sistema di soppressioni per
lavori che cambia di giorno in giorno e che impedisce a chi
viaggia di programmare i trasferimenti. La Regione si faccia
sentire con Rfi e chieda subito una campagna d’informazione
chiara e a largo raggio, i disagi sono pesantissimi e si
aggiungono a quelli ordinari che già subiamo durante tutto
l’anno”. Lo denuncia la responsabile Lavoro Pd Fvg Valentina
Francescon in merito al blocco della circolazione ferroviaria,
in cui è stata coinvolta e di cui è stata diretta testimone,
oggi nella stazione di Casarsa (Pordenone).
“Sono state attivate alcune corse di autobus sostituitivi
verso Pordenone ma – denuncia Francescon – la prima opzione
utile da Casarsa era una corriera in partenza alle 9:09: inutile
per i lavoratori. Insomma, una gestione offensiva e viaggiatori
giustamente infuriati”. “C’ero anche io in stazione assieme a un
gruppo nutrito di persone – attesta l’esponente dem –
spazientite ed esasperate perché solo quando sono arrivate alle
partenze hanno scoperto la cancellazione di una serie di treni
di cui solo alcuni sostituiti con autobus”.
Ricordando che erano stati divulgati solo “generici e smozzicati
avvisi di ‘ritardi e cancellazioni fino al 17/10′ per lavori
sulla linea”, Francescon accusa: “è scandaloso che non sia data
un’informazione capillare, preventiva e puntuale su quali treni
subiranno i ritardi o le cancellazioni e quali alternative
vengono fornite e in che orari. E’ peraltro assurdo – conclude
la responsabile del Pd – sospendere la circolazione proprio
negli orari in cui si muovono prevalentemente i lavoratori
pendolari”.
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Fonte Ansa.it